Una distribuzione Linux, detta gergalmente anche distro, è una distribuzione software che include un kernel Linux e un insieme variabile di altri strumenti e applicazioni software, siano esse freeware, open source o commerciali. Queste distribuzioni includono anche strumenti software che guidano l'utente nel processo di installazione del sistema. Recentemente hanno cominciato a diffondersi anche distribuzioni cosiddette live, che non richiedono installazione, e il cui bootstrap può avvenire direttamente da un supporto come CD, DVD o anche pen drive.
Società come Red Hat, Novell, Mandriva e Canonical Ltd (per Ubuntu), e progetti di comunità come Debian, Slackware e Gentoo, assemblano e testano le varie componenti software rilasciando distribuzioni personalizzate e variegate, per la maggior parte gratuite.
Ci sono in questo momento più di 300 progetti di distribuzioni Linux in attivo sviluppo, revisione e miglioramento che si differenziano per scelte progettuali, come i vari software di mantenimento del sistema per l'installazione, la rimozione e la configurazione del software.
Società come Red Hat, Novell, Mandriva e Canonical Ltd (per Ubuntu), e progetti di comunità come Debian, Slackware e Gentoo, assemblano e testano le varie componenti software rilasciando distribuzioni personalizzate e variegate, per la maggior parte gratuite.
Ci sono in questo momento più di 300 progetti di distribuzioni Linux in attivo sviluppo, revisione e miglioramento che si differenziano per scelte progettuali, come i vari software di mantenimento del sistema per l'installazione, la rimozione e la configurazione del software.
fonte | wikipedia




"Ci sono in questo momento più di 300 progetti di distribuzioni Linux in attivo sviluppo," ... che poi, secondo me, è proprio il problema più grosso di Linux: gli utenti sono disorientati da tutta questa diversità, tanto da non saper cosa scegliere tra le varie proposte, rischiando poi di lasciar stare e scegliere Microsoft. Bene l'open-source, ma sarebbe più opportuno che gli sforzi si canalizzassero in meno progetti.
RispondiEliminabentrovato, jazzer. concordo. la troppa disponibilità può disorientare... anche se in realtà esistono quattro cinque distro enonrmemente più diffuse delle altre. e per noi niubbi, per il momento, ubuntu rappresenta la più potabile, infatti è la più utilizzata...
RispondiEliminaIo credo che la disponibilità di risorse non sia mai un problema. Mi spiego meglio: se io so cos'è GNU/linux e la sua filosofia so altresì che questo mondo mi da possibilità di scelta che il mondo closed source non può darmi. Poi, basta avere un pò di dimestichezza con la ricerca su google e ci si può autoindirizzare verso la distribuzione o il progetto che più si addice alle nostre esigenze. Io adoro Linux perchè mi da la possibilità di sperimentare, provare, fare casini, e di risolvermeli con l'aiuto e l'esperienza di altri!
RispondiEliminaTornando al concetto iniziale, a mio avviso, per evitare di essere disorientati, basta soltanto andare su wikipedia e cercare la voce linux, capirne i concetti basilari e poi lanciarsi alla ricerca del sistema che fa per se.
@gmstyle: "Io credo che la disponibilità di risorse non sia mai un problema"... sono d'accordo. Non lo è per chi ha tempo - e competenze, seppur minime - per girare ed informarsi. La maggior parte degli utenti di pc fanno sempre quelle 4 o 5 cose e di conseguenza si rivolgono alla cosa più immediata e meno problematica, ovvero win.
RispondiEliminaPer assurdo: il nostro Em qui caldeggia Ubuntu... ma siamo proprio sicuri che sia questa la distro migliore o che meglio si adatta a quello che deve fare? (Sono certo che lui lo sa!)
confermo che, per iniziare un approccio al mondo GNU/Linux partendo da conoscenza zero, ubuntu è quanto di più user friendly io abbia trovato... e con i pc faccio tutto quello che ci facevo prima, dato che già da tempo utilizzavo preferibilmente programmi free e/o open... poi, se shuttleworth vorrà perseverare nel suo processo di stevejobsizzazione personale, c'è sempre linux mint che mi intriga molto (e che sto già segretamente provando).
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